Il Gruppo Roma 72 dell’AGESCI nacque dalla fusione di altri due gruppi dell’ASCI, il Roma 21 “Centurione”, dal fazzolettone azzurro bordato bianco, fondato da Carlo Guarnieri presso la parrocchia di S. Francesca Cabrini nell’anno 1956, e dal Roma 42 “Canada”, dal fazzolettone metà giallo e metà blu, fondato da padre Rhuà, del Quebec, intorno agli anni 1953/1954, presso la parrocchia dei SS. Martiri Canadesi: i due gruppi si differenziavano l’uno per la tecnica, l’altro per l’espressione. Dall’unione dei due gruppi nel 1968/69 nacque il RM 85, che continuò a essere ospitato da entrambe le parrocchie, e crebbe numericamente fino a contare due branchi e tre reparti.

 In quella circostanza il gruppo scelse il fazzolettone monocolore arancione, per staccarsi dalla tradizione dei gruppi precedenti, che avevano il fazzoletto con strisce di più colori, e perché i capi trovarono una pezza di stoffa arancione d’occasione da un grossista di Via della Pigna (dov’era la cooperativa e il Regionale ASCI). Già negli anni 1969/1970 si sperimentarono la Comunità Capi (che nell’ASCI non esisteva) e la coeducazione fra ragazzi e ragazze in Reparto e in Clan. Per questo il Clan prese il nome di “Clan delle Nuove Frontiere”; inoltre fu introdotto il cosiddetto Seniorato, l’antecessore del Noviziato. Dal 1969 al 1973 il RM 85 ebbe il primo Akela donna, Gianna Sacco, in un Branco maschile. Il cammino che portò all’unificazione di ASCI e AGI nel 1974 per dar vita all’AGESCI ebbe origine anche da queste esperienze e fu sostenuto dai capi del Roma 85. Nel 1975 con il primo censimento AGESCI nacque il gruppo ROMA 72 dalla fusione del gruppo ASCI 85 e del ceppo AGI 43 e passò dalla Zona “Nomentana” a quella “Tiburtina” e, per una generale riassegnazione dei numeri in base alla Zona divenne il Roma 72. Nel 1979 il gruppo, avendo visto ridursi il numero dei suoi componenti (c’erano solo un branco e un reparto, oltre a Noviziato e Clan) si trasferì del tutto a S. Francesca Cabrini Nello stesso anno nascono le quartierate, giornate a tema organizzate dal gruppo scout a Villa Paganini o Villa Torlonia per coinvolgere il quartiere con giochi, musica, veglie. Una tradizione andata avanti fino ai primi anni 90.

I primi anni '80 videro un periodo di difficoltà per il Gruppo, per il rapporto con la Parrocchia e la scarsa disponibilità di spazi per le attività. Questo portò alla decisione, molto sofferta e non condivisa da tutti tanto da provocare l’abbandono di una parte della Comunità Capi, di trasferirsi nella parrocchia di S. Giuseppe al Nomentano, dove ha sede dal 1987 a oggi. Il parroco di San Giuseppe, don Silvano Minorenti, accolse il gruppo con grande disponibilità, e due sacerdoti entrarono nella Comunità Capi come Assistenti Ecclesiastici: don Franco Gualtieri in branco e don Giovanni Pochini in reparto L’ingresso del gruppo scout è ufficializzato con una lettera al parroco datata 4 settembre 1987 Nel 1994 venne indetto all’interno del gruppo un concorso per la scelta del nome e dell’inno di gruppo del Roma 72. Vinse quello di “Rosa Bianca”, in ricordo di un gruppo di studenti tedeschi che negli anni ’30 si opposero al regime nazista.

Dal 2000 il Gruppo Roma 72 fa parte della Zona “ROMA Centro Urbis” Negli anni 2004 e 2009 il clan partecipa al progetto Harambé in kenya e Etiopia. Nel 2010 dal capitolo del clan sul consumo critico nasce il progetto CAMBUSE CRITICHE, un grande Gruppo di Acquisto Solidale pensato per tutti i gruppi scout d’Italia, che oggi è una realtà gestita localmente in quasi tutte le regioni. Nel 2011 il reparto partecipa al campo regionale EG: “LE SQUADRIGLIE CHE FECERO L’IMPRESA”.

Nel 2012 il clan partecipa al progetto del Settore Internazionale con una route a Sarajevo, gemellato con il clan del Cesena 9. Nel 2014 la branca RS partecipa alla Route Nazionale STRADE DI CORAGGIO DIRITTI AL FUTURO con la realizzazione di un laboratorio al campo fisso a San Rossore e il coinvolgimento del prof. Rossano Ercolini presidente di Zero Waste Italia e premio Goldman Enviromental 2013, un “nobel” dell’ecologia. Il campo mobile si è svolto in Irpinia gemellati con i clan dell’ Avellino 1 e Vibo Valentia 1.