Lo scoutismo 

Le origini

La storia dello Scoutismo ha inizio nel 1907 con il primo campo di Scouts tenuto da Baden Powell a Brownsea. In seguito, grazie all’operato di Agnes e Olave (rispettivamente la sorella e la moglie di BP), è nato anche il Guidismo, il movimento scout al femminile. Lo scoutismo si è diffuso ben presto in tutto il mondo.

 

Lo Scoutismo in Italia

Vediamo, nello specifico, quanto è accaduto in Italia. Nel 1910, a bagni di Lucca, fu fondato il primo reparto scout italiano chiamato “Ragazzi Esploratori“. Con l’avvento del fascismo il movimento scout fu represso affinché i giovani entrassero a far parte dell’Opera Nazionale Balilla. Alcuni gruppi scout però riuscirono a continuare la loro attività clandestinamente. In questi anni fu sorprendente la storia delle Aquile Randagie di Milano. Questi scout riuscirono addirittura ad aiutare alcuni ebrei a fuggire alle persecuzioni. Dopo la Seconda Guerra Mondiale ripresero piede i movimenti scout sorti in precedenza.

La base della proposta educativa scout pensata dal fondatore Baden-Powell si basa su quattro punti:

  • FORMAZIONE DEL CARATTERE ovvero la formazione della personalità che deve essere armoniosa e positiva. Con questo punto si vuole che ogni membro della famiglia scout impari a fare scelte, a scoprire cosa si vuole divenatare, a prenderesi delle responsabilità, a farsi un programma di vita scoprendo il proprio posto, la propria vocazione nel disegno divino. Lo scout, inteso dal lupetto al Capo, sviluppa una serie di virtù quali lealtà, fiducia in se stessi, coraggio, senso della gioia, ottimismo, rispetto dei diritti, autodisciplina.
  • SALUTE E FORZA FISICA ovvero conoscere il proprio corpo, i propri limiti ed avere un rapporto positivo con esso in quanto dono di Dio. Si impara che il proprio corpo aiuta nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente perché ti consente di scoprire la natura e nuovi punti di vista. Significa anche che si deve avere una sana alimentazione, che si deve riposare, cercare ritmi naturali di vita. Nella conoscenza del proprio corpo rientra anche la sessualità che deve essere vissuta correttamente e serenamente.Significa anche mettere alla prova il proprio corpo per cercare di superare certi limiti. Si deve imparare che esiste anche la fatica e la sofferenza e perchè no, la morte.
  • ABILITA' MANUALE ovvero instaurare una relazione creativa con le cose. Con questo punto si cerca di far sviluppare i propri talenti. Si acquisisce autonomia perchè si realizza, utilizzando materiali poveri, dei manufatti che poi servono durante la vita scout ma anche nel mondo. Si impara a vlaorizzare quello che si ha.Imparare a costruire o riparare con le proprie mani ti fa star bene perché capisci che c'è tanta gioia nel fare e impari anche a faticare e magari a sbagliare. Si diventa più pazienti, più concreti e più essenziali.
  • SERVIZIO DEL PROSSIMO ovvero imparare ad amare gli altri. Si impara che c'è un bene comune che ci unisce, che la solidarietà ci unisce e ci fa stare bene. Mettersi a servizio del prossimo significa anche autocontrollo e disciplina perchè l'altro non sei tu e quindi impari la diversità nelle persone. Tutto ciò porta anche ad essere disponibili quando l'altro avrà bisogno.

 

 

 


La nostra sede

 

Parrocchia di San Giuseppe

Consacrata il 12 ottobre dello stesso anno dal Cardinale Pietro Respighi. La chiesa è a tre navate, a forme eclettiche neoromaniche, tutta in laterizi a vista. Nella parte inferiore della facciata presenta un porticato a tre arcate sorrette da colonne e nella parte superiore un oculo circolare sovrastato dagli spioventi della copertura a tet

A quasi cent'anni dalla sua realizzazione, la Chiesa di San Giuseppe continua ad essere punto di riferimento perla comunità cristiana del quartiere, centro di numerose iniziative di spiritualità ma anche di impegno sociale ed associativo.

 

 

 

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