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Parrocchia di San Giuseppe 

Venne costruita su progetto di Carlo Maria Busiri Vici tra il 1904 ed il 1905 in stile neoromanico, e consacrata solennemente il 12 ottobre 1905 dal cardinale Pietro Respighi

A quasi cent'anni dalla sua realizzazione, la Chiesa di San Giuseppe continua ad essere punto di riferimento perla comunità cristiana del quartiere, centro di numerose iniziative di spiritualità ma anche di impegno sociale ed associativo.

Sito parrocchiale clicca qui

 

 


Lo scoutismo 

Le origini

La storia dello Scoutismo ha inizio nel 1907 con il primo campo di Scouts tenuto da Baden Powell a Brownsea. In seguito, grazie all’operato di Agnes e Olave (rispettivamente la sorella e la moglie di BP), è nato anche il Guidismo, il movimento scout al femminile. Lo scoutismo si è diffuso ben presto in tutto il mondo.

 

Lo Scoutismo in Italia

Vediamo, nello specifico, quanto è accaduto in Italia. Nel 1910, a bagni di Lucca, fu fondato il primo reparto scout italiano chiamato “Ragazzi Esploratori“. Con l’avvento del fascismo il movimento scout fu represso affinché i giovani entrassero a far parte dell’Opera Nazionale Balilla. Alcuni gruppi scout però riuscirono a continuare la loro attività clandestinamente. In questi anni fu sorprendente la storia delle Aquile Randagie di Milano. Questi scout riuscirono addirittura ad aiutare alcuni ebrei a fuggire alle persecuzioni. Dopo la Seconda Guerra Mondiale ripresero piede i movimenti scout sorti in precedenza.

 

La base della proposta educativa scout pensata dal fondatore Baden-Powell si basa su quattro punti:

  • FORMAZIONE DEL CARATTERE ovvero la formazione della personalità che deve essere armoniosa e positiva. Con questo punto si vuole che ogni membro della famiglia scout impari a fare scelte, a scoprire cosa si vuole divenatare, a prenderesi delle responsabilità, a farsi un programma di vita scoprendo il proprio posto, la propria vocazione nel disegno divino. Lo scout, inteso dal lupetto al Capo, sviluppa una serie di virtù quali lealtà, fiducia in se stessi, coraggio, senso della gioia, ottimismo, rispetto dei diritti, autodisciplina.
  • SALUTE E FORZA FISICA ovvero conoscere il proprio corpo, i propri limiti ed avere un rapporto positivo con esso in quanto dono di Dio. Si impara che il proprio corpo aiuta nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente perché ti consente di scoprire la natura e nuovi punti di vista. Significa anche che si deve avere una sana alimentazione, che si deve riposare, cercare ritmi naturali di vita. Nella conoscenza del proprio corpo rientra anche la sessualità che deve essere vissuta correttamente e serenamente.Significa anche mettere alla prova il proprio corpo per cercare di superare certi limiti. Si deve imparare che esiste anche la fatica e la sofferenza e perchè no, la morte.
  • ABILITA' MANUALE ovvero instaurare una relazione creativa con le cose. Con questo punto si cerca di far sviluppare i propri talenti. Si acquisisce autonomia perchè si realizza, utilizzando materiali poveri, dei manufatti che poi servono durante la vita scout ma anche nel mondo. Si impara a vlaorizzare quello che si ha.Imparare a costruire o riparare con le proprie mani ti fa star bene perché capisci che c'è tanta gioia nel fare e impari anche a faticare e magari a sbagliare. Si diventa più pazienti, più concreti e più essenziali.
  • SERVIZIO DEL PROSSIMO ovvero imparare ad amare gli altri. Si impara che c'è un bene comune che ci unisce, che la solidarietà ci unisce e ci fa stare bene. Mettersi a servizio del prossimo significa anche autocontrollo e disciplina perchè l'altro non sei tu e quindi impari la diversità nelle persone. Tutto ciò porta anche ad essere disponibili quando l'altro avrà bisogno.

 

La nostra associazione: l’AGESCI                                              

L’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi.

L’AGESCI, nata nel 1974 come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, dall’unificazione di due preesistenti associazioni, l’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), maschile, e l’AGI (Associazione Guide Italiane) femminile, quest’anno celebra cinquant’anni di attività.

Grazie al metodo educativo scout, aiuta i giovani di tutta Italia a crescere, come buoni cittadini e cristiani, in una società che cambia evolve e affronta sfide complesse.   Essere una guida e uno scout vuol dire mettere a disposizione del prossimo con competenza, entusiasmo, accoglienza e disponibilità. Vuol dire essere pronti a servire sempre e ovunque in ogni circostanza, facendo del proprio meglio.

Nell’azione educativa l’Associazione realizza il suo impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito, tenendo conto dell’operato degli altri ambienti educativi. La sua diffusione, omogenea sul territorio nazionale, testimonia l’impegno civile al servizio del Paese che si attua anche attraverso tante alleanze educative con organismi ecclesiali e della società civile,

I principi fondamentali propri dello scautismo, sono proposti attraverso un modello educativo che:

  • vede i giovani come autentici protagonisti della propria crescita, orientata alla “cittadinanza attiva” (autoeducazione e senso di responsabilità)
  • è attento a riconoscere valori, aspirazioni, difficoltà e tensioni nel mondo dei giovani;
  • deriva da una visione cristiana della vita;
  • tiene conto della globalità della persona e quindi della necessaria armonia con se stessi, con il creato, con gli altri;
  • offre alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di vivere esperienze educative comuni, al di là di ogni ruolo imposto o artificiosamente costituito, aiutando a scoprire ed accogliere la propria identità di donne e uomini e a riconoscere in essa una chiamata alla piena realizzazione di sé e all’accoglienza dell’altro (coeducazione);
  • vive la dimensione della fraternità internazionale, che supera le differenze di etnia, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e operatori di pace.

I soci adulti dell’Associazione, sono donne ed uomini che realizzano la loro presenza di servizio come Capi nei modi propri dello scautismo,  testimoniando così la loro scelta sia di cittadinanza attiva, sia di fede. Ogni adulto impegnato al servizio dei ragazzi in maniera gratuita, segue un particolare iter di formazione su due livelli, uno regionale e uno nazionale, che alla sua conclusione è riconosciuto valido a livello internazionale.

L’Associazione, unica realtà nel panorama nazionale, dalla sua fondazione ha fatto la scelta della diarchia, ossia della compresenza di un uomo e di una donna, oltre che nelle comunità educative, ad ogni livello di responsabilità associativa.

L’AGESCI è riconosciuta dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e iscritta come Rete Associativa al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, sezione “Associazioni di Promozione Sociale”, fa parte del Forum Terzo Settore, di Libera ed è riconosciuta dal Dipartimento di Protezione Civile.